Perché metterci la faccia nella comunicazione di un brand

da | Social media | 0 commenti

Una domanda che spesso viene in mente a coloro che sono agli albori della propria attività è “Devo metterci la faccia?”. E la risposta è sì. In un mare di contenuti generici, mostrare la propria genuinità e trasparenza può davvero fare la differenza. Ma quali sono i vantaggi dell’associare il tuo volto al tuo brand e cosa bisogna fare se ci si sente bloccati a causa della timidezza? Vediamolo subito.

Perché bisogna metterci la faccia?

Partiamo dal presupposto che quando facciamo comunicazione sui social, ci rivolgiamo a delle persone, che provano emozioni, che hanno la capacità di pensare e interagire, che hanno bisogno di rispecchiarsi in ciò che raccontiamo. Perciò è molto importante offrirgli uno sguardo più umano del nostro brand, un volto a cui possono fare riferimento quando pensano a quella che è la nostra realtà. 

Quali sono, quindi, i vantaggi del metterci la faccia?

  • Autenticità e riconoscibilità: due aspetti che permettono di avere successo sulle piattaforme social. In un mondo digitale talmente ricco di contenuti, un volto umano e una storia personale rendono il proprio messaggio più memorabile e autentico. Mostrare la propria faccia permette di uscire dall’anonimato e rendere la comunicazione riconoscibile alla prima occhiata. 
  • Credibilità e fiducia: avere un volto associato al proprio brand rende il contenuto più potente e affidabile e trasforma il marchio da qualcosa di astratto a qualcosa di tangibile e famigliare. Mostrando la propria genuinità e trasparenza e parlando dei propri successi e, perché no, anche dei fallimenti, è possibile stabilire un rapporto di fiducia con il target, il quale diventa più incline ad ascoltare e interagire.
  • Differenziazione dai competitors: i contenuti raffiguranti un volto umano hanno molta più probabilità di ricevere like e commenti, perché catturano facilmente l’attenzione delle persone. Si tratta di una vera e propria strategia di marketing, che, attraverso la rappresentazione di sé stessi, della propria identità e del proprio modo di essere, permette di distinguersi dalla competizione

Nell’era dei social è ormai diventato necessario trovare il giusto modo per attrarre più persone possibili e portarle a fermarsi sui nostri contenuti, offrendogli qualcosa di diverso e autentico. Solo così si può colpire l’occhio e far risaltare il proprio brand

Esempi di brand e dei volti che ci stanno dietro 

Non sempre così intuibile al primo sguardo, ci sono molti marchi che hanno ottenuto un enorme quantità di successo non solo grazie ai prodotti e servizi che offrono, ma anche ai volti che stanno dietro il nome del brand. Vediamo alcuni esempi:

  • KFC e il colonnello Harland Sanders: la raffigurazione del suo volto è la prima cosa che viene in mente quando si pensa ai prodotti della famosa catena di fast food. Un disegno così semplice ma così d’impatto, talmente tanto che ha dato un’inimmaginabile riconoscibilità all’intero marchio.
  • Apple e Steve Jobs: sebbene non fosse propriamente la faccia delle campagne pubblicitarie, la sua immagine e il suo stile di presentazione hanno giocato un ruolo chiave nel marketing di Apple, che ancora oggi rimane una parte fondamentale di quella che è l’identità del marchio.
  • La maggior parte dei brand di moda di lusso: in cui gli stilisti diventano il marchio stesso, rendendo il loro nome riconoscibile e autentico. Pensiamo a Versace, Dolce & Gabbana o Giorgio Armani, solo per menzionarne alcuni. Questi sono tutti brand diventati così importanti non solo per i loro prodotti ma soprattutto per i volti delle persone, che appaiono spesso in campagne pubblicitarie, interviste e nei più attesi fashion show, che si concludono sempre con l’uscita in passerella dello stilista. 

Come superare l’ostacolo della timidezza

Un problema che accomuna molte persone nel momento in cui devono metterci la faccia nella loro comunicazione è la timidezza. Ma il segreto è quello di lasciarsi andare e soprattutto sperimentare

Quando si decide di mostrare sé stessi sui propri canali, un aspetto fondamentale è capire come farlo. Ci sono persone che preferiscono apparire soltanto in fotografie, o quelli che invece si sentono più a proprio agio nel realizzare video in cui possono mostrare i modi di fare e le varie espressioni. 

Ciò che bisogna fare, quindi, è provare varie opzioni e formati per trovare quello più adatto alla propria personalità e ai vari obiettivi. È completamente normale sentirsi insicuri all’inizio, ma con un po’ di pratica e magari anche qualche consiglio si può definire un’efficace strategia di comunicazione

 

Vuoi raccontare la tua storia?

Siamo qui per aiutarti a diffondere la tua impresa.

Elizabeth Gelfi

Elizabeth Gelfi

Storyteller. È la mamma di Tramemotive. È lei che decide la linea editoriale e che scrive gli articoli della sezione Strategia di storytelling. Di base una professionista che guarda al bicchiere mezzo pieno, propositiva e proattiva, ma anche estremamente concreta e riflessiva.

Cosa ne pensi?

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti anche: