Vendite eCommerce: quanto conta la ricerca per immagini?

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I canali per promuovere il proprio eCommerce e spingere le vendite online sono molteplici e molto diversi tra loro.

Ci sono negozi online che riescono a convertire grazie alle newsletter, altri che vedono arrivare ordini grazie alle campagne sui social media oppure tramite annunci sponsorizzati con AdWords.

Riuscire ad integrare un piano di investimenti ed un calendario editoriale che possa sfruttare in modo coerente ed omogeneo tutti questi canali è senza dubbio la strategia vincente per portare traffico all’ eCommerce ed aumentare le vendite.

Esiste però una fonte di traffico spesso trascurata ma molto importante: la ricerca per immagini.

Gli utenti oggi tendono a ricercare in modi particolari ed inaspettati, sempre più veloci e personalizzati, magari proprio attraverso risultati visual.

Ricerca per immagini: scopri cosa cerca il tuo cliente

Affrontare un piano di visual storytelling può rivelarsi molto utile per il proprio eCommerce, ma prima di lanciarsi in questa avventura è fondamentale conoscere a fondo chi sono e cosa cercano i nostri clienti.

Mettiamoci nei panni dell’utente: cosa fa quando cerca un prodotto ma non sa esattamente marca o nome del prodotto?

Fa una ricerca per immagini su Google inserendo parole chiave generiche come “orecchini donna oro rosa” o “scarpe da cerimonia dorate bambina”.

Google risponde, mostrando immagini che possano soddisfare la necessitò dell’utente. Per far comparire determinati prodotti e non altri, l’algoritmo si basa su diversi fattori.

Nelle prossime righe scopriremo quali sono.

Analisi keyword: dalle parole chiave alla ricerca per immagini

È importante arrivare ad essere presenti in quella carrellata di immagini e per farlo è importante lavorare sulle keywords, sulle parole chiave.

Più in particolare è utile dare informazioni che aiutino il motore di ricerca a contestualizzare l’oggetto proposto, lavorando bene con la SEO e non affollando le descrizioni con parole chiave ripetitive ed inutili.

Adeguare i campi della meta description, i tag e le ricerche correlate (ad esempio taglie, colori e tempi di consegna) con parole chiave alternate e coerenti è il primo passo per rendere la ricerca per immagini un canale utile alle conversioni.

Ottimizzazione delle immagini per i motori di ricerca

Non si può tralasciare questo aspetto per fare in modo di emergere con il proprio eCommerce nella ricerca immagini.

La guida SEO di Google parla chiaro: l’immagine deve raccontare cosa si trova nella foto attraverso le poche parole previste dai campi disponibili.

Compilare per ogni immagine dell’eCommerce i campi nome file, testo alternative, attributo title e contesto può rivelarsi un lavoro davvero impegnativo e complesso.

È però importante compilare i campi di volta in volta, per ciascuna immagine caricata.

In questo modo non ci si ritroverà a dover fare tutto in una volta sola con l’eCommerce già online.

Ricerca per immagini: non trascurare la user experience

Ottimizzazione per i motori di ricerca, caricamento rapido e buona gestione SEO sono passaggi fondamentali per essere trovati attraverso la ricerca per immagini.

È però sempre importante ricordare che una volta aperta l’immagine, l’utente dovrà trovarsi immerso in un’esperienza virtuale piacevole e gratificante.

La ricerca per immagini è un ottimo punto di partenza, ma poi la pagina di scheda prodotto e l’intero eCommerce dovranno essere all’altezza delle aspettative sia dal punto di vista grafico che da quello contenutistico.

Trascurare ciò che viene dopo l’immagine può rivelarsi fatale e far desistere dall’acquisto anche il più entusiasta degli utenti.

Vuoi raccontare la tua storia?

Siamo qui per aiutarti a diffondere la tua impresa.

Serena Poma

Serena Poma

Copywriter, Ufficio stampa e Project Manager. Da sempre vive “tra le righe”. Il potere delle parole l’ha conquistata da subito; due lauree in comunicazione e un master in storytelling non hanno fatto altro che accrescere slancio e curiosità. Trovare le parole giuste per raccontare un’idea e far emergere un talento è ciò che la appassiona; farlo davanti a caffè amaro e muffin al cioccolato fondente è la sua personale idea di “lavoro gratificante”!

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