6 punti per comprendere al meglio lo storytelling

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Se segui il nostro blog avrai letto molte volte quanto lo storytelling sia fondamentale per instaurare un rapporto duraturo tra brand e cliente. Si tratta infatti di raccontare storie, ma anche di entrare in empatia con chi ci sta di fronte, in sostanza: di suscitare emozioni.

Lo Storytelling si distingue dalla tradizionale comunicazione basata sulla mera commercializzazione per diversi motivi ed oggi ti ho riassunto qui le principali differenze fra narrazione e vendita diretta, così da farti capire perché devi stravolgere il tuo modo di pensare se vuoi davvero spiccare nel tuo mercato.

Contiene delle emozioni legate alla history del brand

Ciò che ci rende umani è la nostra capacità di provare delle emozioni. La nostra coscienza ci caratterizza come specie ed è alla base di tutte le nostre relazioni.

Ciò che lo Storytelling ben fatto fa è raccontare le emozioni che il prodotto e/o brand devono suscitare nel consumatore. In questo modo, un possibile acquirente interessato si sente compreso dalla marca e in relazione con essa.

Brand e utente entrano in relazione grazie allo Storytelling, che permette di mantenere questo rapporto stretto e longevo.

Usa i sensi per descrivere il prodotto e il brand

Più ci avviciniamo al nostro pubblico, più dobbiamo scrivere, pensare, e agire come farebbe lui. Per creare narrazioni sempre più umane, giungono in aiuto anche le descrizioni fatte usando uno dei cinque sensi umani. Chiediamoci sempre “qual è la caratteristica più importante del mio prodotto?” e scegliamo di conseguenza il senso che meglio la descriverebbe. Per esempio, se vendiamo profumi o essenze per il bucato, sceglieremo chiaramente l’olfatto. Invece, se vendiamo un’esperienza di trekking in montagna o una degustazione di un ristorante, vista e gusto possono fornirci spunti interessanti per poter descrivere ciò che siamo e proponiamo.

  1. Crea nella mente dell’ascoltatore un nuovo mondo

La potenza del racconto delle storie la conosciamo fin dagli arbori dell’umanità. Le storie non solo ci rendono quello che siamo, ma ci educano, ci fortificano, ci danno degli insegnamenti da tramandare. Ecco perché lo Storytelling è essenziale per descrivere un prodotto o il brand: crea nella mente dei consumatori mondi immaginari legati alla marca, che viene così riconosciuta da quei valori che essa porta avanti. Il target a cui ci rivolgiamo se si sentirà capito, entrerà con entusiasmo nel mondo che abbiamo descritto, e lo farà suo.

  1. È legata ai valori identitari.

Lo storytelling non si basa su una serie di elementi immateriali intrinsechi del prodotto/servizio. Al contrario, si basa sui valori che ne costituiscono l’identità. Se gli utenti si troveranno in uno stato di uguaglianza con l’identità del brand trasmessa dallo Storytelling, si sentiranno compresi, e si avvicineranno alla marca che gli stiamo proponendo. Se provate a pensare ai brand più famosi, come Nike, Apple, McDonald’s, vi verrà subito in mente una loro identità precisa e chiara, sia del brand, sia del cliente tipo dello stesso.

  1. Ha l’obiettivo di coinvolgere

Alla base di un buon Storytelling c’è un obiettivo unico: il coinvolgimento del pubblico. Non solo lo dobbiamo far sentire capito: coinvolgere l’utente all’interno della narrazione è essenziale. Grazie agli strumenti di condivisione forniti dai social media, è molto facile oggi rendere il cliente partecipe della storia identitaria del brand. Attraverso commenti, fotografie e ri-condivisioni, il nostro brand o prodotto diventa parte integrante della vita del nostro consumatore, che anzi si sente partecipe della storia del brand.

  1.  Attiva il pensiero laterale

Il pensiero laterale è quella modalità di ragionamento che un copywriter deve saper sfruttare, e che gli permette di osservare le cose da nuovi punti di vista, in modo originale e diverso. Lo Storytelling sprona la mente di chi lo crea e di chi lo riceve ad osservare gli oggetti in modo inatteso. In queste modalità, il brand, il prodotto e/o il servizio potrebbero essere descritti secondo caratteristiche che inizialmente passano inosservate, e la creatività del nuovo approccio usato verrà premiata dagli utenti entusiasti, sorpresi ed incuriositi.

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Elizabeth Gelfi

Elizabeth Gelfi

Storyteller. È la mamma di Tramemotive. È lei che decide la linea editoriale e che scrive gli articoli della sezione Strategia di storytelling. Di base una professionista che guarda al bicchiere mezzo pieno, propositiva e proattiva, ma anche estremamente concreta e riflessiva.

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